venerdì 21 settembre 2007

IL SOLARE OBBLIGATORIO, SECONDO L’ESTIF E’ LA MOSSA VINCENTE.

Bruxelles – Per sviluppare maggiormente l’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici sono necessarie delle leggi e dei regolamenti che impongano l’utilizzo dell’energia solare. Tale obbligo prevede che almeno una parte del fabbisogno di calore debba essere coperta dell’energia solare, questo per lo più negli edifici di nuova costruzione o in quelli ristrutturati.
Questo tipo di soluzione, probabilmente, è lo strumento più potente per promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili nei nuovi edifici che porterà ad un inevitabile cambiamento del modo di crescita del mercato solare.

In moti Paesi, fino ad una decina di anni fa, adottare questo tipo di soluzione sarebbe stato improponibile, ma in questi ultimi anni molto si è fatto in questa direzione riuscendo ora a comprendere quale potrebbe essere la portata dell’introduzione di un obbligo.

Ma quanto una legislazione ad hoc può incrementare l’uso del solare? A risponderci è Estif (European Solar Termal Industry Federation) che si è occupato dell’analisi dei risultati provenienti dall’esperienza fatta in sei paesi diversi. Tra questi anche l’Italia, dove l’obbligo al solare è stato attuato in diversi comuni dell’hinterland Milanese, mentre i comuni della Capitale ne stanno ancora discutendo.
A livello nazionale è stato deciso di coprire con l’energia rinnovabile almeno il 50% della richiesta annuale di acqua calda, mentre nei centri storici la percentuale si riduce al 20%. Tale obbligo dovrebbe essere applicato ai nuovi edifici e agli edifici in ristrutturazione nel caso in cui essi prevedano la sostituzione del sistema di riscaldamento. Tuttavia, questi obblighi non sono stati ancora applicati in quanto i decreti attuativi non sono entrati in vigore.
In questo studio l’Estif traccia una breve storia degli obblighi nell’utilizzazione del solare e, attraverso un’analisi di costi benefici, descrive quali sono le necessarie misure di sicurezza della qualità degli impianti. Un passo fondamentale segnalato è la necessità di ridurre le barrire amministrative: in grandi edifici con proprietà condivise le regole sul corretto uso del tetto in alcuni paesi non sono chiare e rendono veramente difficoltoso l’approccio all’installazione di un sistema solare, sia esso condiviso o per singolo appartamento.
L’Estif specifica, poi, in dettaglio le linee guida tecniche e politiche da seguire quando si vogliono introdurre delle misure obbligatorie per l’uso di energia solare o rinnovabile per il riscaldamento.

E’ possibile scaricare l’intero studio all’indirizzo: www.estif.org/stap.